Attenti ai rifiuti


Il gioco della raccolta differenziata

Logo di Attenti ai rifiuti

Attenti ai rifiuti è un progetto di educazione ambientale rivolto alle scuole primarie del Comune di Lauria. Il gioco è stato ideato e promosso da noi volontari del Servizio Civile Universale in linea con il progetto annuale Green Future e in collaborazione con il Comune di Lauria e la Società ProgettAmbiente.
Obiettivo del nostro progetto è quello di sensibilizzare verso un uso sostenibile del territorio e delle sue risorse, stimolando il senso di responsabilità e di consapevolezza sul significato delle azioni umane e delle loro ripercussioni sull’ambiente.
Il messaggio della salvaguardia dell’ambiente può essere veicolato non solo attraverso la condivisione di pratiche quotidiane, ma anche attraverso attività ludiche: ecco perché abbiamo pensato ad un gioco attraverso cui potessimo sensibilizzare i bambini al rispetto dell’ambiente, insegnando loro la pratica della raccolta differenziata e avvicinandoli al tema del riciclo. Lo scopo del gioco è quello di effettuare un corretto smaltimento dei rifiuti, riponendo nel posto giusto la carta pescata. Vince chi ne avrà riciclati di più nel modo corretto.
Il gioco è intuitivo e istruttivo, ma non è altrettanto semplice vincere: noi stessi giocando abbiamo appreso cose che davamo per scontate.
Il gioco nasce dalla volontà di dare uno sbocco formativo ludico ad un tema importante come quello della raccolta differenziata.
Attraverso la raccolta differenziata possiamo aiutare il nostro pianeta a risparmiare le sue risorse: ridurre i rifiuti da smaltire in discarica, separare quelli pericolosi e recuperare i materiali ancora riciclabili, contribuendo in questo modo a migliorare la qualità dell’ambiente. Inoltre, attraverso la gestione integrata dei rifiuti si può dare un contributo importante alla lotta ai cambiamenti climatici e all’inquinamento dell’aria. La raccolta differenziata, infatti, aiuta a prevenire anche l’inquinamento del suolo e atmosferico, riducendo di molto il rilascio di gas a effetto serra che vengono spesso emessi nelle discariche.

Il raggiungimento dei 17 obiettivi dell’Agenda ONU 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, programma d’azione per salvaguardare il pianeta e garantire un futuro migliore, passa anche attraverso una corretta gestione dei rifiuti.
In particolare, i target 12.4 e 12.5 dell’obiettivo 12 promuovono rispettivamente una corretta gestione delle sostanze chimiche e dei rifiuti e una diminuzione degli stessi attraverso la prevenzione, la riduzione, il riciclaggio e il riutilizzo.
Strumento principale per l’attuazione di questi target non è altro che il modello dell’economia circolare: sistema economico in grado di sfruttare le risorse naturali esistenti al fine di estenderne il ciclo di vita, diminuendo in questo modo l’impatto dei rifiuti sul pianeta. Nel nostro piccolo possiamo cercare di allungare il ciclo di vita di un prodotto con piccole pratiche quotidiane, ad esempio, al guasto di un elettrodomestico possiamo ricorrere alla riparazione dello stesso piuttosto che ad un nuovo acquisto.
Il rafforzamento dell’economia circolare è fondamentale anche nella lotta ai cambiamenti climatici, al fine di ridurre il riscaldamento globale è necessario attivare processi di economia circolare nei settori chiave dell’economia, come trasporti, food, chimica, moda e tessile.
A questo proposito l’obiettivo 13 dell’Agenda 2030 punta a ridurre l’impatto del cambiamento climatico, i cui effetti potrebbero presto rendere il nostro pianeta inadatto all’uomo. Il target 13.3, in particolare, invita a migliorare la sensibilizzazione e la capacità istituzionale in materia di mitigazione dei cambiamenti climatici, in questo senso i bambini possono giocare un ruolo importante nella lotta alla crisi ambientale. I ragazzi, infatti, essendo le prime vittime dei cambiamenti climatici sono più attenti alle tematiche ambientali: per questa ragione rafforzare l’educazione ambientale è fondamentale per sensibilizzare i più giovani, e di riflesso, i loro genitori.

I destinatari del gioco sono proprio i bambini: un bambino sensibilizzato e consapevole riguardo le tematiche ecologiche e di rispetto per l’ambiente, è un futuro adulto attento alle regole, intese non come obblighi, ma come strategie per migliorare la qualità del nostro pianeta.
Da questo nasce la volontà di promuovere il gioco presso le scuole, le quali sono da sempre una leva fondamentale per creare un canale continuo di comunicazione, informazioni e consapevolezza.

Giocatori
5 partecipanti e 1 o più arbitri.

Set di gioco
5 bidoni: plastica, carta, vetro, organico e indifferenziato;
2 bidoni rifiuti speciali: pericolosi e non pericolosi;
5 tasselli bidoncino: plastica, carta, vetro, organico e indifferenziato, uno per ogni partecipante;
Mazzo 1: 14 tasselli cambio-mazzo (bidone X) + 38 tasselli rifiuto (7 indifferenziato, 6 vetro, 7 carta e cartone, 8 plastica, 8 organico/rifiuti compostabili);
Mazzo 2: 14 tasselli rifiuti speciali (7 pericolosi e 7 non pericolosi);

Soluzioni per l’arbitro.

Regolamento
Porre i 7 bidoni e i due mazzi al centro del tavolo.
Ogni giocatore dovrà possedere un tassello bidoncino (carta, plastica, vetro, organico, indifferenziato).
Il gioco inizia sul mazzo 1, in ogni turno di gioco si scopre un tassello rifiuto che dovrà essere inserito nel bidone corrispondente entro un tempo limite di 5 secondi.
Se non si indovina il bidone corretto, l’arbitro interviene per segnalare l’errore e viene data la possibilità agli altri giocatori in senso orario di smaltire il rifiuto.
Se nessuno riesce a smaltirlo, la carta viene inserita tra i rifiuti non smaltiti e si prosegue con il gioco.
Attenzione! Se un partecipante ha un bidoncino corrispondente al tipo di rifiuto pescato, ha la possibilità di battere in velocità il giocatore in gara.
Nel mazzo 1 si trovano anche le carte cambio-mazzo (bidone X): se una di queste carte viene pescata il gioco si sposta sul mazzo 2. Tutti i partecipanti giocano contemporaneamente: l’arbitro pesca una carta da questo mazzo e chi indovina prima se il rifiuto è pericoloso o meno, ottiene il punto.
La partita termina quando non ci sono più rifiuti da smaltire e vince chi ne ha smaltiti di più.


MAZZO 1
Carta: giornale, scatola della pasta, post-it, biglietti del treno, cartone del succo di frutta, cartone delle uova, busta delle lettere;
Plastica: carta delle caramelle, lattina, flacone del sapone pulito, busta di patatine, flacone detersivo, vaschetta polistirolo, foglio d’alluminio, contenitore yogurt pulito;
Vetro: boccetta per profumo, bottiglia di vetro, biglie di vetro, barattoli di vetro, bicchiere, caraffa;
Organico: cartone di pizza sporco, fondi di caffè, gusci d’uovo, fazzoletti sporchi di cibo, bustina del the, torso di mela, foglie, lisca di pesce;
Indifferenziato: specchio, mascherina, scontrino, pennarello, righello, spazzolino, CD.

MAZZO 2
Rifiuti pericolosi: batterie, contenitori vuoti di pittura e vernici, siringa, smalto per unghie, colla industriale, bombolette spray, bottiglia dell’alcool;
Rifiuti non pericolosi: cassette della frutta, mattoni, abiti dismessi, televisore, pneumatico usato, padella, phon.


Il gioco è realizzato interamente con materiali ecologici, non contiene plastica, ma carta e cartone riciclabili al 100%.